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Cappella di San Vito.
Continuità e semplicità architettonica.
La Cappella di San Vito rappresenta un esempio di architettura religiosa minore, caratterizzata da una struttura essenziale e da un forte legame con la tradizione locale. L’edificio attuale è il risultato di una ricostruzione avvenuta nel 1988, realizzata sui ruderi di una precedente cappella risalente al XVII secolo.
La struttura si presenta a navata unica, con copertura a doppia falda, secondo uno schema semplice e funzionale. Il campanile a capanna è collocato sul lato sinistro della facciata, contribuendo a definire il profilo dell’edificio.
Dal punto di vista formale, la cappella non presenta particolari elementi decorativi o architettonici di rilievo, ma proprio questa essenzialità ne costituisce una delle caratteristiche principali. Le pareti esterne sono realizzate in pietra locale di Latronico, lasciata a vista, elemento che rafforza il rapporto con il territorio e con le tecniche costruttive tradizionali.
Un elemento distintivo è rappresentato dalla vetrata irregolare posta in facciata, orientata verso il centro abitato, che introduce una soluzione contemporanea all’interno di un impianto architettonico tradizionale.
All’interno, l’altare è realizzato con un tronco di olivo secolare, scelta che sottolinea ulteriormente il legame tra spazio sacro e ambiente naturale, integrando materiali simbolicamente rilevanti nella definizione dello spazio liturgico.
Nel suo insieme, la cappella si configura come un luogo di culto che privilegia la continuità d’uso e il radicamento territoriale rispetto alla monumentalità, mantenendo una funzione significativa all’interno della comunità.

