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Il Santuario di Santa Maria del Piano sorge in una posizione appartata e suggestiva, a circa tre chilometri dal centro abitato di Episcopia, immerso in un paesaggio naturale che ancora oggi restituisce il senso di isolamento e raccoglimento tipico dei luoghi monastici.
La sua fondazione risale al 952, quando tre monaci basiliani – Cristoforo, Saba e Macario da Collesano – giunsero in questa area in fuga dalle persecuzioni saracene. Seguaci della regola di San Basilio, essi scelsero questo luogo proprio per la sua distanza dai centri abitati e per la possibilità di condurre una vita dedicata alla preghiera, alla meditazione e al lavoro.
Nel corso dei secoli, il monastero si affermò come un importante centro spirituale e culturale del territorio. Dopo una prima fase legata alla tradizione monastica orientale, il complesso fu occupato da altre comunità religiose, tra cui i cistercensi e successivamente gli agostiniani colonetani, che contribuirono alla trasformazione e all’arricchimento degli spazi.
Di particolare rilievo sono gli affreschi presenti nella cappella e nel refettorio, testimonianze preziose della vitalità artistica del luogo. Tra le scene rappresentate si riconoscono episodi biblici di grande forza narrativa, come il Diluvio Universale, attribuiti al pittore Giovanni Todisco di Abriola, figura significativa della pittura rinascimentale lucana. Sebbene oggi queste opere non siano perfettamente conservate, mantengono un notevole valore storico e iconografico.
Accanto alla cappella si sviluppava il chiostro, cuore della vita monastica, oggi in stato di degrado ma ancora capace di evocare la quotidianità dei monaci, scandita da silenzio, preghiera e lavoro. L’intero complesso conserva dunque una forte dimensione evocativa, in cui architettura e paesaggio si fondono in un equilibrio ancora percepibile.
Un elemento centrale della tradizione locale è rappresentato dalla statua della Madonna del Piano, custodita nel monastero durante un periodo specifico dell’anno. Tra il 26 luglio e il 5 agosto, il sito diventa infatti fulcro della devozione popolare: il 5 agosto si celebra la festa della Madonna con una partecipata processione che dal santuario raggiunge il centro abitato. Questo evento unisce elementi religiosi e comunitari, trasformando il monastero in un luogo vivo, capace di collegare passato e presente. Oggi il Santuario di Santa Maria del Piano si presenta in parte conservato e in parte segnato dal tempo, ma continua a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per la storia religiosa e culturale di Episcopia. È un luogo in cui la memoria del monachesimo orientale e occidentale si intreccia con le tradizioni popolari, restituendo un’immagine complessa e affascinante del territorio.

