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La Chiesa della SS. Annunziata rappresenta uno dei principali luoghi di culto di Castelluccio Inferiore, distinguendosi non solo per il suo valore artistico, ma anche per il forte legame con la tradizione e la memoria storica della comunità.
Le origini documentate della chiesa risalgono al 1595, anche se la tradizione locale ne colloca la nascita in una fase precedente, quando esisteva una piccola cappella poi ampliata a partire dal 1660. Questo sviluppo progressivo riflette la crescente centralità del luogo nel tessuto urbano e religioso del borgo.
L’edificio presenta una struttura a navata unica, con un impianto semplice arricchito da decorazioni in stucco di gusto barocco. Nonostante i danni subiti durante il terremoto del 1998, i restauri hanno consentito di conservarne l’impianto originario e l’apparato decorativo.
Elemento centrale della chiesa è la statua della Madonna con Bambino, realizzata in muratura e caratterizzata da una colorazione scura. Intorno a questa immagine si sviluppa una delle tradizioni più significative del luogo, legata al cosiddetto “miracolo del peso”.
Secondo il racconto popolare, la statua sarebbe stata trasportata da mercanti provenienti dall’area balcanica, comunemente identificati come Schiavoni, con l’intenzione di venderla altrove. Durante una sosta nei pressi del paese, la statua fu appoggiata su un tronco d’albero e divenne improvvisamente impossibile da sollevare. L’evento fu interpretato come un segno divino e portò alla decisione di costruire una cappella nel luogo, successivamente ampliata fino a diventare la chiesa attuale.
Il riferimento agli Schiavoni non è casuale, ma si inserisce in un contesto storico più ampio, caratterizzato da intensi rapporti tra le coste adriatiche e l’Italia meridionale. La presenza di mercanti e comunità provenienti dai Balcani contribuì alla diffusione di culti, iconografie e tradizioni religiose, tra cui quello della Madonna, spesso associato a immagini di colore scuro e a funzioni protettive.
L’interno della chiesa conserva un ricco apparato artistico. Tra gli elementi più rilevanti si distingue il coro ligneo intagliato, datato 1853, espressione della tradizione artigianale locale.
Di particolare pregio sono le due tele della prima metà del Settecento, attribuibili alla scuola napoletana. La prima raffigura la Madonna di Costantinopoli con Bambino e due angeli intenti a spegnere una città in fiamme, iconografia che sottolinea il ruolo salvifico e protettivo della Vergine. La seconda presenta una composizione complessa con la Madonna, il Bambino, Sant’Anna, due santi certosini, San Biagio e Santa Caterina d’Alessandria; ai piedi della scena, due martiri ricevono la palma del martirio. L’opera è riconducibile all’ambito solimenesco, evidenziando legami con la cultura pittorica napoletana.
Completano il patrimonio artistico un Crocifisso ligneo e una statua di Santa Lucia del XVIII secolo, attribuibile a una bottega napoletana.
Di grande interesse è anche la cantoria, che ospita un organo del 1797, riccamente decorato e dipinto. Gli sportelli dell’organo presentano quattro tele raffiguranti l’Annunciazione (ripetuta), l’Angelo Custode e San Michele Arcangelo nell’atto di sconfiggere il male, contribuendo a definire un ambiente di forte impatto scenografico. Nel suo insieme, la Chiesa della SS. Annunziata si configura come un luogo in cui si intrecciano storia locale, influenze culturali mediterranee e tradizioni devozionali, offrendo una testimonianza significativa dell’identità del territorio.

