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Cappella dei Briganti.
Memoria storica e ricostruzione.
La Cappella dei Briganti si trova in contrada Lucarelli, nel territorio di Agromonte Mileo, e rappresenta un luogo in cui la dimensione religiosa si intreccia con la storia sociale del territorio.
L’edificio attuale è stato riedificato dopo la distruzione causata da eventi sismici e consacrato il 25 agosto 1990 dal vescovo mons. Rocco Talucci. La struttura si presenta a navata unica ed è realizzata in cemento armato, secondo soluzioni costruttive contemporanee che garantiscono stabilità e funzionalità.
Le origini della cappella risalgono tuttavia alla metà del XIX secolo, come attestano i resti dell’antico portale ancora riconoscibili. È proprio a questa fase che si lega l’episodio che ha determinato il nome con cui il luogo è oggi conosciuto: la cappella fu utilizzata come rifugio da una banda di briganti attiva nel territorio.
Questo elemento inserisce l’edificio all’interno del più ampio fenomeno del brigantaggio meridionale, rendendolo una testimonianza, seppur indiretta, delle tensioni sociali e politiche che caratterizzarono l’area in quel periodo.
La tradizione locale ricorda inoltre il ruolo della famiglia Pilati, incaricata della manutenzione della cappella, che si trovò spesso in una posizione difficile, dovendo confrontarsi con la presenza sia dei briganti sia delle forze piemontesi. Nel suo insieme, la cappella si configura come un luogo in cui si sovrappongono livelli diversi di memoria: religiosa, storica e comunitaria. La semplicità dell’architettura attuale non cancella, ma anzi accompagna, il valore simbolico legato alle vicende che qui si sono svolte.

