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Cappella di Santa Maria dell’Assunta.
Dalla fondazione antica alla ricostruzione contemporanea.
La Cappella di Santa Maria dell’Assunta, situata nella frazione La Calda, rappresenta un caso significativo di continuità religiosa nonostante le trasformazioni fisiche dell’edificio nel tempo.
Le sue origini sono documentate già nel 1696, quando la cappella compare nell’Implatecatio del Clero, attestando una presenza consolidata e riconducibile a un contesto di origine feudale. L’edificio originario, di dimensioni modeste, fu successivamente demolito in seguito alla realizzazione della strada statale sottostante, che ne rese necessaria la ricollocazione.
La cappella attuale è stata ricostruita tra gli anni ’80 e ’90 in un sito prospiciente quello originario, grazie al contributo diretto della comunità locale. Questo passaggio evidenzia il ruolo attivo dei parrocchiani nella conservazione del luogo di culto, nonostante le trasformazioni del contesto.
Dal punto di vista architettonico, l’edificio presenta una struttura a navata unica con sistema portante in cemento armato e copertura a doppia falda. La facciata è caratterizzata da un’impostazione slanciata e svolge una duplice funzione, integrando l’ingresso con la torre campanaria. L’insieme restituisce un edificio essenziale, in cui le soluzioni costruttive contemporanee si affiancano a una continuità di funzione e di significato che affonda le proprie radici nella storia del luogo.Cappella di San Vito.
Continuità e semplicità architettonica.
La Cappella di San Vito rappresenta un esempio di architettura religiosa minore, caratterizzata da una struttura essenziale e da un forte legame con la tradizione locale. L’edificio attuale è il risultato di una ricostruzione avvenuta nel 1988, realizzata sui ruderi di una precedente cappella risalente al XVII secolo.
La struttura si presenta a navata unica, con copertura a doppia falda, secondo uno schema semplice e funzionale. Il campanile a capanna è collocato sul lato sinistro della facciata, contribuendo a definire il profilo dell’edificio.
Dal punto di vista formale, la cappella non presenta particolari elementi decorativi o architettonici di rilievo, ma proprio questa essenzialità ne costituisce una delle caratteristiche principali. Le pareti esterne sono realizzate in pietra locale di Latronico, lasciata a vista, elemento che rafforza il rapporto con il territorio e con le tecniche costruttive tradizionali.
Un elemento distintivo è rappresentato dalla vetrata irregolare posta in facciata, orientata verso il centro abitato, che introduce una soluzione contemporanea all’interno di un impianto architettonico tradizionale.
All’interno, l’altare è realizzato con un tronco di olivo secolare, scelta che sottolinea ulteriormente il legame tra spazio sacro e ambiente naturale, integrando materiali simbolicamente rilevanti nella definizione dello spazio liturgico.
Nel suo insieme, la cappella si configura come un luogo di culto che privilegia la continuità d’uso e il radicamento territoriale rispetto alla monumentalità, mantenendo una funzione significativa all’interno della comunità.

