Share This Article
Il Lago Sirino è un bacino idrico naturale della Basilicata situato nel territorio del comune di Nemoli, alle falde del monte Sirino, a un’altitudine di circa 788 metri sul livello del mare. Si trova all’interno di una dolina carsica e presenta una forma leggermente ellittica, configurandosi come uno stagno di origine naturale.
Secondo le ipotesi geologiche, il lago rappresenterebbe l’ultimo residuo di un vasto sistema lacustre pleistocenico che un tempo occupava l’intera valle del fiume Noce, estendendosi ben oltre l’attuale bacino, fino alle aree di Lauria e Trecchina.
Il fondale e le sponde sono costituiti da rocce calcaree con noduli di selce del Triassico e da diaspri policromi del Giurassico, noti come scisti silicei, con colorazioni che variano dal rosso al grigio, dal marrone al bianco. Il lago è alimentato da sorgenti perenni e non presenta un emissario visibile.
L’area è caratterizzata da una ricca vegetazione, con la presenza di ontani, olmi, castagni, pioppi, conifere e specie palustri. Anche la fauna ittica è particolarmente variegata e comprende trote, anguille, carpe, persici, tinche, cavedani e altre specie, oltre alla presenza di anfibi.
Il Lago Sirino rientra nel territorio del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese, confermandosi come un’area di elevato valore ambientale e paesaggistico.
Nel corso della storia, l’area apparteneva all’antica università di Rivello e solo nel 1834, con l’autonomia comunale di Nemoli, è entrata a far parte stabilmente del nuovo comune. Negli ultimi anni il lago ha subito fenomeni di dissesto idrogeologico che hanno destato attenzione per il possibile abbassamento del livello delle acque.
Oggi il lago è anche una destinazione turistica, con una frazione attrezzata sulle sue rive, strutture ricettive, area camper e una ciclostrada che ne percorre il perimetro per circa un chilometro. È facilmente raggiungibile grazie alla vicinanza con l’autostrada A2 e la viabilità provinciale.

