Share This Article
La Cappella di San Biagio rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura religiosa minore all’interno del tessuto urbano di Lauria, in particolare nel rione Muraccione, dove si inserisce come punto di riferimento per la devozione locale.
L’edificio, risalente tra il XVIII e il XIX secolo, si configura come una chiesa sussidiaria legata alla parrocchia di San Nicola di Bari, a testimonianza di una rete diffusa di luoghi di culto minori che integravano la vita religiosa della comunità.
Dal punto di vista architettonico, la cappella si presenta con una struttura estremamente semplice e funzionale. L’impianto è a navata unica, coperta da una volta a botte realizzata in pietra naturale, elemento che conferisce solidità all’edificio e ne evidenzia le tecniche costruttive tradizionali. Al di sopra della volta si sviluppa una copertura lignea con tetto in coppi, soluzione tipica dell’edilizia locale.
Nel corso del tempo, la cappella è stata oggetto di interventi di manutenzione e restauro, tra cui un recente recupero realizzato grazie all’iniziativa diretta di alcuni fedeli, a conferma del forte legame tra l’edificio e la comunità.
La dedicazione a San Biagio, santo protettore della gola, conferisce alla cappella una specifica connotazione devozionale. Ancora oggi, in occasione della ricorrenza del 3 febbraio, il luogo è meta di fedeli che partecipano ai riti tradizionali legati alla benedizione della gola, mantenendo viva una pratica religiosa radicata nella cultura popolare.
Nel suo insieme, la cappella si configura come uno spazio essenziale ma significativo, in cui architettura, devozione e partecipazione comunitaria si intrecciano, restituendo un’immagine concreta della religiosità diffusa nel territorio.

