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La Cappella di San Vito è un edificio religioso di origine quattrocentesca, rappresentativo della tradizione artistica e devozionale del territorio di Rivello. La struttura, a navata unica con pianta rettangolare, termina con un’abside semicircolare e si presenta oggi con una copertura in capriate lignee, frutto di interventi di restauro successivi agli eventi sismici degli anni 1990.
L’edificio è realizzato con struttura portante in muratura continua di pietra locale, coerente con le tecniche costruttive tradizionali dell’area. L’abside è sovrastata da una monofora circolare chiusa, all’esterno della quale sono visibili simboli decorativi: il sole con raggi triangolari disposti lungo la circonferenza e una croce inscritta in cerchi, elementi che rimandano a un simbolismo religioso di matrice medievale.
All’interno, la cappella conserva un ciclo di affreschi di grande interesse, concentrati principalmente nell’area absidale. Qui è raffigurato un Cristo Pantocratore, secondo l’iconografia tipica dell’arte bizantina, affiancato da potenze angeliche, a testimonianza della persistenza di modelli figurativi orientali nel contesto lucano.
Sulla parete sinistra si intravede inoltre un frammento di affresco raffigurante verosimilmente San Pietro, identificabile attraverso la chiave, parzialmente visibile nella mano destra, e il libro delle Scritture nella mano sinistra, nonostante la parte superiore della figura sia oggi perduta. Nel suo insieme, la Cappella di San Vito rappresenta un’importante testimonianza della stratificazione culturale e religiosa del territorio, in cui architettura medievale, simbologia bizantina e interventi di restauro contemporanei si sovrappongono in un unico spazio sacro.

