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La Cappella di Sant’Anna, costruita nel 1723, rappresenta una delle testimonianze più raffinate dell’arte sacra settecentesca a Rivello. Oggi si trova in uno stato di conservazione precario a causa dei danni provocati dal terremoto del 1998, che hanno compromesso in parte la struttura e le superfici decorative.
L’edificio si presenta a navata unica, con muratura continua in pietra locale e copertura lignea a doppia falda con sottostante cassonetto. L’altare maggiore è rivestito in marmo policromo, elemento che testimonia l’importanza e la ricchezza originaria della cappella.
Nel 1749, il pittore Nicola Maria Rossi intervenne con un ciclo decorativo di grande impatto scenografico, rivestendo le pareti con raffigurazioni illusionistiche che rappresentano balconate, vetrate, fontane e persino un organo, creando un effetto teatrale e prospettico di forte suggestione.
Il soffitto è decorato con un controsoffitto dipinto a cassettoni, ulteriore elemento che contribuisce alla complessità e alla ricchezza dell’apparato ornamentale.
Un elemento particolarmente interessante è la presenza di un palco che metteva in collegamento la cappella con il palazzo adiacente, residenza della famiglia Alfano, evidenziando il rapporto stretto tra spazio religioso e potere nobiliare.
Nel loro insieme, gli apparati decorativi e architettonici della Cappella di Sant’Anna restituiscono l’immagine di un ambiente sacro altamente scenografico, in cui pittura, architettura e prospettiva illusionistica si fondono in un complesso di grande valore storico e artistico.

