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Il Palazzo Di Giura si colloca lungo il versante orientale del circuito fortificato medievale di Chiaromonte, in una posizione dominante che consente una vista ampia sulla valle del Sinni. La sua ubicazione non è casuale: nasce come struttura difensiva e, nel tempo, si trasforma in residenza nobiliare, mantenendo però tracce evidenti della sua funzione originaria.
Il nucleo più antico del complesso risale al XIV secolo ed è costituito da una torre circolare, elemento tipico dell’architettura militare medievale. Nel corso dei secoli, la torre fu modificata e adattata a nuove esigenze, con l’aggiunta di merlature sommitali e finestre bifore, che ne attenuarono il carattere esclusivamente difensivo, rendendola parte integrante di una dimora signorile.
L’accesso alla torre avviene dall’interno del palazzo, una soluzione che garantiva maggiore sicurezza. All’interno, una scala lignea a chiocciola conduce ai livelli superiori, fino alla sommità, da cui si gode un punto di osservazione privilegiato sull’intero territorio circostante, un tempo fondamentale per il controllo strategico dell’area.
Il piano terra della torre era adibito a carcere, funzione documentata anche da episodi storici, come la detenzione del barone Giovanni di Giura nel 1799, ricordata da una lapide posta sulla facciata durante un restauro ottocentesco.
Il palazzo si sviluppa su tre livelli e presenta una struttura realizzata con blocchi di roccia metamorfica locale, detta “puddinga”. I diversi piani sono collegati anche a un giardino terrazzato, organizzato seguendo la morfologia del terreno e arricchito da essenze sempreverdi come cipressi, pini e cedri.
All’interno del complesso si conservavano, fino a tempi recenti, ambienti di grande interesse culturale, come la cosiddetta “sala cinese”, che ospitava una collezione di oggetti orientali appartenuti a un membro della famiglia Di Giura, già mandarino presso la corte imperiale cinese, e una biblioteca che testimoniava il livello culturale della famiglia.
L’intero complesso è racchiuso da mura che si integrano con il sistema difensivo medievale, rafforzando il carattere strategico della residenza. A poca distanza, in contrada Battifarano, si trova anche la Torre di Giura, ulteriore testimonianza della presenza e del potere della famiglia nel territorio.

