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La Chiesa di Santa Lucia rappresenta uno degli edifici religiosi più interessanti di Castelluccio Superiore, sia per la sua articolazione architettonica sia per il legame con la presenza dell’ordine dei Cappuccini nel territorio.
Originariamente parte integrante di un complesso conventuale, oggi non più attivo, la chiesa costituiva il fulcro della vita religiosa del convento. Il convento, chiuso nei primi anni del XIX secolo, è attualmente di proprietà privata, ma la chiesa conserva ancora le tracce della sua funzione originaria.
Dal punto di vista architettonico, l’edificio presenta una configurazione a due navate, elemento non comune nelle chiese di dimensioni contenute. Le due navate sono separate da tre archi a tutto sesto, che conferiscono allo spazio un ritmo regolare e una chiara articolazione.
La navata centrale è coperta da una volta a botte unghiata, soluzione che introduce elementi di articolazione nella superficie della volta, mentre la navata laterale, collocata sul lato destro, è coperta da volte a crociera. Questa differenza strutturale evidenzia una stratificazione progettuale e una diversa funzione degli spazi.
La navata laterale ospita tre cappelle comunicanti, anch’esse coperte da volte a crociera e arricchite da altari barocchi. Questi elementi contribuiscono a definire un percorso interno articolato e a sottolineare l’importanza della decorazione nella costruzione dello spazio sacro.
La muratura è realizzata in pietra locale, con struttura continua, secondo tecniche costruttive tradizionali che garantiscono solidità e integrazione con il contesto territoriale.
Tra gli elementi di maggiore pregio si segnalano l’altare con tabernacolo in alabastro e l’acquasantiera, anch’essa in alabastro, entrambi cesellati nel XVIII secolo. Questi manufatti testimoniano la presenza di maestranze qualificate e la volontà di arricchire l’edificio con materiali e lavorazioni di qualità.
Nel suo insieme, la chiesa si configura come un edificio complesso, in cui si intrecciano funzione conventuale, articolazione spaziale e apparato decorativo. Essa rappresenta una testimonianza significativa della presenza cappuccina e della diffusione di modelli architettonici e artistici nel territorio.

