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La Cappella di San Tommaso sorge lungo la Strada Statale 19 delle Calabrie, in una posizione che ne sottolinea la funzione originaria di luogo di sosta e di devozione per viaggiatori e abitanti del territorio. Costruita nel XIX secolo, rappresenta un esempio significativo di architettura religiosa minore, diffusa nelle aree rurali e lungo le principali direttrici di collegamento.
L’edificio presenta una struttura semplice, a navata unica, priva di particolari elementi decorativi o di pregio artistico rilevante. Questa essenzialità architettonica riflette la funzione primaria della cappella: offrire uno spazio raccolto per la preghiera e la devozione quotidiana.
Nel corso del tempo, la cappella ha subito un progressivo degrado, aggravato in modo significativo dagli eventi sismici del 1998, che ne hanno compromesso la stabilità strutturale. I danni riportati hanno reso necessario lo svuotamento dell’edificio: tutte le statue e le suppellettili sono state rimosse per ragioni di sicurezza e conservazione.
Attualmente la cappella si presenta in condizioni critiche e non è accessibile al pubblico. Sono stati tuttavia eseguiti interventi di primo consolidamento, tra cui la completa sostituzione della copertura con un tetto in legno, al fine di preservare almeno in parte la struttura e prevenire ulteriori deterioramenti.
Nonostante il suo stato attuale, la Cappella di San Tommaso conserva un valore importante sotto il profilo storico e culturale. Essa rappresenta una testimonianza della religiosità diffusa e della rete capillare di piccoli luoghi di culto che caratterizzavano il territorio, spesso legati alla vita quotidiana e ai percorsi di attraversamento.
Nel suo insieme, la cappella si configura oggi come un bene fragile ma significativo, la cui conservazione appare fondamentale per mantenere viva la memoria storica e religiosa locale.

