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Il complesso di Santa Maria delle Grazie rappresenta uno dei luoghi più significativi di Castelluccio Inferiore, sia per il valore storico-artistico sia per la funzione che oggi svolge all’interno della vita amministrativa del paese.
Il convento, fondato nel 1573 e noto popolarmente come “complesso di Sant’Antonio”, costituisce un importante esempio di architettura religiosa tardo-cinquecentesca. A seguito del terremoto del 1998, il complesso è stato riadattato e oggi ospita la sede del Municipio, trasformando un luogo di spiritualità in centro della vita civile.
Nonostante le trasformazioni subite nel corso dei secoli, il convento conserva alcuni elementi originari di grande interesse. Tra questi, il chiostro, spazio centrale della vita conventuale, mantiene ancora l’impianto primitivo. Le sue pareti sono oggi arricchite da una serie di disegni di Mario Codagnola, magistrato e pittore di origine castelluccese, che contribuiscono a creare un dialogo tra memoria storica e produzione artistica contemporanea.
Di particolare rilievo è anche il refettorio, oggi adibito a sala consiliare. In questo ambiente è conservato un affresco dell’Ultima Cena, attribuibile ad un autore locale e databile tra il 1655 e il 1666, come indicato dalle iscrizioni presenti sotto le figure degli apostoli. L’opera, restaurata nel 1998 dalla Soprintendenza ai Beni Artistici della Basilicata, rappresenta una testimonianza significativa della produzione pittorica locale del XVII secolo.
All’interno del complesso sono inoltre presenti opere di Nicola Pagano, tra cui alcune tele collocate nella stanza del sindaco, che arricchiscono ulteriormente il patrimonio artistico del sito.
Adiacente al convento si trova la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, edificata anch’essa nel 1573 e ampliata nel XVII secolo. L’edificio presenta una struttura a navata unica, accessibile attraverso un angiporto chiuso da cancello, e conserva un portone cinquecentesco tipico delle chiese conventuali.
L’interno è caratterizzato da una ricca decorazione in stucco barocco, con pareti scandite da nicchie e lesene che ospitano un sistema di dieci altari laterali. L’apparato decorativo testimonia il gusto e le capacità delle maestranze locali attive tra Sei e Settecento.
Tra le opere più significative si segnalano la statua lignea della Madonna delle Grazie, la tela della Madonna degli Angeli, la Madonna del Rosario realizzata da Filippo Sanvitale nel 1612 e un grande affresco raffigurante la Natività di Maria nella volta del coro.
Completano il patrimonio artistico della chiesa numerose opere tra cui un Crocifisso ligneo del XVI secolo, un’acquasantiera in marmo scolpito, sculture lignee di santi francescani e diverse tele del XVIII e XIX secolo.
Nel suo insieme, il complesso di Santa Maria delle Grazie rappresenta un luogo in cui si intrecciano funzioni religiose, artistiche e civili, offrendo una lettura completa della storia e dell’identità della comunità.

