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La Collegiata di San Tommaso Apostolo rappresenta uno dei luoghi di culto più antichi e significativi di Chiaromonte, con una storia che affonda le radici nell’XI secolo. Fin dalle sue origini, la chiesa ha svolto un ruolo centrale nella vita religiosa del territorio, tanto da essere insignita del titolo di collegiata, riconoscimento che ne attestava il prestigio e l’importanza ecclesiastica.
Nel 1226, Riccardo, conte di Chiaromonte e prefetto imperiale di Federico II, confermò ufficialmente i privilegi della chiesa, sancendone il ruolo consolidato all’interno dell’organizzazione religiosa e politica del tempo.
Nel 1723 la collegiata fu elevata a parrocchia, segnando un ulteriore passaggio nella sua evoluzione istituzionale. Dopo un lungo periodo di chiusura dovuto a un complesso intervento di restauro durato circa trent’anni, la chiesa è stata riaperta al pubblico nel 2005, restituendo alla comunità uno dei suoi principali luoghi identitari.
All’interno si conserva un patrimonio artistico di notevole interesse. L’altare maggiore in marmo, proveniente dall’Abbazia di Santa Maria del Sagittario, rappresenta un elemento di grande valore storico, testimoniando il legame tra i diversi centri religiosi del territorio.
Di particolare rilievo è anche il crocifisso ligneo del XIV secolo, che introduce nello spazio liturgico una forte dimensione spirituale di matrice medievale.
Tra gli arredi liturgici si distinguono inoltre una acquasantiera e una fonte battesimale datate 1574, segni tangibili della continuità del culto nel tempo.
L’apparato decorativo è arricchito da due tele del XVII secolo attribuite alla scuola di Luca Giordano, che conferiscono all’ambiente una qualità pittorica di alto livello, legata valla grande tradizione artistica napoletana.
Nel suo insieme, la Collegiata di San Tommaso Apostolo si presenta come un luogo in cui storia, arte e funzione religiosa si intrecciano, restituendo l’immagine di una comunità profondamente legata alle proprie radici spirituali.

