Share This Article
Il Museo Naturalistico e Paleontologico di Rotonda rappresenta uno dei luoghi più significativi per comprendere la storia antica del territorio, ben oltre la dimensione storica e umana del borgo.
Il percorso espositivo è incentrato su importanti reperti fossili risalenti al Pleistocene medio-superiore, tra circa 400.000 e 700.000 anni fa. Tra i pezzi più rilevanti spiccano i resti di un esemplare di Elephas antiquus italicus, un grande elefante preistorico che popolava l’Europa in epoche remote e che testimonia un ambiente naturale profondamente diverso da quello attuale.
Accanto a questo ritrovamento, il museo espone anche una mascella quasi completa di Hippopotamus antiquus, rinvenuta nello stesso contesto. La presenza di questa specie suggerisce che, in passato, il territorio fosse caratterizzato da ambienti umidi e ricchi d’acqua, molto diversi dall’assetto odierno.
La collezione include inoltre fossili di altre specie animali, oltre a resti vegetali e minerali che contribuiscono a ricostruire l’evoluzione geologica e ambientale dell’area. Questi reperti offrono una narrazione scientifica ma accessibile, che permette di comprendere come il paesaggio del Pollino si sia trasformato nel corso di centinaia di migliaia di anni.
Il museo si configura così come un ponte tra passato remoto e presente, capace di raccontare una storia che precede di gran lunga la presenza umana, ma che è fondamentale per comprendere l’identità profonda del territorio.

