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La Cappella dell’Annunziata rappresenta una significativa testimonianza della tradizione religiosa e artistica di Rivello, legata al rito greco e alle sue forme architettoniche essenziali. L’edificio, databile al XVI secolo, presenta una struttura a navata unica con ingresso laterale, caratteristica tipica delle chiese di tradizione orientale.
La cappella è stata gravemente danneggiata dal sisma del 1998, che ha compromesso in particolare la copertura lignea, oggi fortemente degradata. La struttura portante è realizzata in muratura continua di pietra locale, elemento che ne evidenzia la solidità originaria nonostante le trasformazioni e i danni subiti nel tempo.
All’interno, il patrimonio decorativo conserva elementi di straordinario interesse. Nel catino absidale si trova un affresco del 1517 raffigurante il Cristo in gloria, attribuito ad Antonello Palumbo da Chiaromonte, circondato da quattro angeli, esempio significativo della pittura devozionale rinascimentale lucana.
Sull’altare maggiore è collocato un gruppo scultoreo in pietra dipinta raffigurante l’Annunciazione, anch’esso databile al XVI secolo, che testimonia la continuità iconografica del tema mariano all’interno dello spazio sacro.
Sulla parete sinistra è presente un trittico affrescato risalente alla seconda metà del XIV secolo, elemento che introduce una fase artistica più antica e stratificata rispetto agli interventi successivi, evidenziando la lunga frequentazione cultuale del sito.
Nel loro insieme, gli apparati decorativi della Cappella dell’Annunziata restituiscono un quadro complesso e stratificato, in cui convivono elementi medievali e rinascimentali, testimonianza della continuità devozionale e artistica del territorio di Rivello.

