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La Cappella di Santa Maria di Costantinopoli è un significativo esempio di architettura religiosa minore nel territorio di Rotonda, capace di coniugare semplicità costruttiva e valore artistico.
L’edificio presenta una pianta a navata unica, con una chiara distinzione tra gli spazi. La zona dell’assemblea è coperta da capriate lignee a vista, soluzione tipica delle cappelle rurali per la sua funzionalità e immediatezza costruttiva. Il presbiterio, invece, è coperto da una volta a botte, elemento che sottolinea la sacralità dello spazio liturgico.
Di particolare interesse è il ciclo di affreschi settecenteschi che decora l’intradosso della volta presbiteriale. Le pitture narrano episodi della vita della Vergine Maria, dall’Annunciazione fino all’Incoronazione, sviluppando un racconto iconografico continuo. Nei “reni” della volta sono raffigurati gli Evangelisti, completando il programma decorativo con un forte significato teologico e simbolico.
Nonostante le dimensioni contenute, la cappella conserva quindi un patrimonio artistico rilevante, espressione della devozione locale e della diffusione della cultura figurativa religiosa nel territorio.
L’edificio ha subito danni in seguito agli eventi sismici del 1998 ed è stato successivamente oggetto di interventi di ristrutturazione che ne hanno consentito il recupero e la conservazione.
Oggi la cappella si presenta come un luogo raccolto e suggestivo, dove arte e spiritualità si intrecciano, offrendo una testimonianza autentica della religiosità diffusa a Rotonda.

