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La Bottega Borea, conosciuta anche come “il negozio di Vitino”, è uno degli esempi più significativi della vita sociale e commerciale di Fardella tra XIX e XX secolo. Costruita nei primi anni del Novecento da Giovanni Borea e situata nella piazza principale, questa piccola struttura svolgeva una funzione centrale nella quotidianità del borgo.
Al piano terra si trovava il negozio, un vero punto di riferimento per la comunità. Qui si vendevano generi alimentari, detersivi e prodotti di uso quotidiano, ma anche vino, Marsala e Vermut serviti a bicchiere, rendendo la bottega un luogo simile a un moderno bar, dove le persone si incontravano, conversavano e condividevano momenti della giornata.
Accanto alla porta principale è presente una piccola apertura che conduce a vasche scavate nella pietra, utilizzate per tenere in ammollo il baccalà. Questo accorgimento, insieme a un sistema di aerazione, permetteva di evitare la diffusione di odori all’interno del negozio, testimoniando l’ingegno e la praticità delle soluzioni adottate.
Il piano superiore ospitava una piccola stanza con due letti e un lavandino, utilizzata come pensione per i viaggiatori. La famiglia Borea disponeva inoltre di altri locali nelle vicinanze, dove erano presenti ulteriori camere, servizi e uno spazio adibito a ristorazione. Questa attività di accoglienza era strettamente legata alla presenza della strada Regia, poi Sapri-Jonio, che attraversava il territorio e favoriva il passaggio di persone.
Dal punto di vista architettonico, l’edificio si presenta con una struttura semplice, coperta da un tetto a doppia falda con coppi, ancora oggi visibile nella sua forma originaria. Tuttavia, l’elemento più distintivo è rappresentato dalla facciata, decorata tra il 1935 e il 1940 dal pittore Dionigi Luigi di Chiaromonte.
La decorazione riproduce un bugnato dipinto: al piano terra le bugne appaiono grandi e massicce, mentre al piano superiore diventano più piccole e raffinate, con un effetto prospettico accentuato dal disegno delle ombre. Questo espediente pittorico richiama il bugnato rinascimentale fiorentino, reinterpretato in chiave popolare. La parte superiore è completata da una cornice floreale, che aggiunge un tocco decorativo all’insieme.
La Bottega Borea rappresenta oggi una testimonianza preziosa di un’epoca in cui gli spazi commerciali erano anche luoghi di relazione e scambio umano. Attraverso la sua architettura e la sua storia, racconta un modo di vivere il paese fatto di prossimità, incontri e condivisione.

