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La Cappella di San Sebastiano rappresenta uno degli esempi più interessanti di architettura religiosa minore del territorio, distinguendosi per il valore artistico dell’apparato decorativo e per la sua collocazione nel tessuto storico del borgo.
Situata nel centro storico, la cappella si inserisce tra le numerose costruzioni religiose che caratterizzano l’area, configurandosi come un edificio di dimensioni contenute ma di grande significato culturale. La sua origine è databile probabilmente alla fine del XV secolo, periodo in cui si sviluppò una diffusa rete di piccoli luoghi di culto legati alla devozione popolare.
Dal punto di vista architettonico, l’edificio presenta una struttura semplice: una navata unica con volta a botte, una facciata a capanna priva di decorazioni e una piccola cella campanaria. Questa essenzialità contribuisce a creare un ambiente raccolto e intimamente legato alla funzione religiosa.
L’elemento di maggiore interesse è rappresentato dall’affresco del 1492, che occupa la parete di fondo. L’opera raffigura la Madonna in trono con il Bambino, affiancata dai santi Rocco e Sebastiano, entrambi legati alla protezione contro le epidemie. La composizione simmetrica e l’uso del colore, con il predominio del blu e del rosso, conferiscono all’immagine una forte intensità espressiva.
L’affresco, attribuibile a un pittore meridionale ignoto, evidenzia una notevole capacità narrativa e una sensibilità nella resa dei volti e delle posture, nonostante le alterazioni dovute al tempo e ai restauri successivi.
Nel suo insieme, la cappella rappresenta una testimonianza significativa della cultura religiosa del tardo Medioevo e del Rinascimento nel territorio lucano, offrendo uno spaccato della devozione e dell’arte locale.

