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La Cappella di Sant’Antonio di Trecchina ha origini settecentesche, ma la struttura originaria fu distrutta dal terremoto del 1856 e successivamente ricostruita nella prima metà del Novecento, mantenendo la funzione devozionale legata al culto del santo.
L’edificio si presenta a navata unica con struttura portante in muratura continua di pietra locale e copertura a doppia falda in legno, completata da un controsoffitto decorato che contribuisce a definire l’ambiente interno.
La facciata è a capanna e si caratterizza per un linguaggio neoclassico sobrio, scandito da lesene e decorazioni semplici che conferiscono ordine e armonia alla composizione architettonica.
All’interno, l’elemento di maggiore rilievo è l’altare maggiore rivestito in marmo policromo, sormontato da una nicchia anch’essa in marmo che ospita la statua di Sant’Antonio, fulcro della devozione popolare.
Nel suo insieme, la cappella rappresenta un significativo esempio di ricostruzione del patrimonio religioso locale, in cui la memoria storica dell’edificio originario si unisce agli interventi architettonici del Novecento.

