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Le Logge di Caprarizzo, identificate con l’edificio della famiglia De Donato, costituiscono uno degli elementi architettonici più originali e riconoscibili del territorio di Fardella. La loro particolarità risiede nella facciata ad arcate, un unicum nel contesto urbano locale, che distingue nettamente questo edificio rispetto alle altre costruzioni del borgo.
La struttura, sviluppata su due piani più un sottotetto, si colloca tra Via Pellegrino e Via Cavour, con il prospetto principale affacciato su quest’ultima. L’impianto originario lascia ipotizzare una destinazione nobiliare, successivamente trasformata per usi più funzionali, probabilmente legati alla custodia degli animali e alle attività agricole.
Il piano terra presenta due ampie aperture ad arco, che conducevano agli ambienti di servizio, mentre l’ingresso all’abitazione è situato al primo piano su Via Pellegrino. Da qui si accedeva agli spazi abitativi, articolati in ambienti principali e locali di servizio, secondo una distribuzione tipica delle residenze adattate a più funzioni.
L’elemento più caratterizzante è la facciata del piano superiore, definita da quattro arcate sostenute da pilastri ottagonali. Questa soluzione architettonica, probabilmente arricchita in origine da decorazioni pittoriche, conferisce all’edificio un aspetto scenografico e al tempo stesso funzionale. Sotto le arcate si trovano mensoloni sporgenti, mentre la cornice superiore, detta localmente “romanella”, richiama tecniche costruttive e decorative diffuse nel territorio.
L’attuale configurazione dell’edificio potrebbe non corrispondere a quella originaria. Fonti orali suggeriscono infatti che il complesso fosse in passato più esteso, probabilmente fino all’attuale via Coriolano. Alcuni resti murari visibili sul lato destro fanno ipotizzare la presenza di un ulteriore corpo edilizio, forse più alto, oggi scomparso. Questa perdita rende difficile una ricostruzione filologica completa, anche a causa dell’assenza di documentazione storica e iconografica. Le Logge di Caprarizzo rappresentano quindi un caso significativo di trasformazione architettonica, in cui una struttura nata con funzione rappresentativa si è adattata nel tempo alle esigenze economiche e sociali della comunità. Oggi l’edificio conserva un forte valore identitario, offrendo una testimonianza concreta della capacità del territorio di reinterpretare i propri spazi nel corso dei secoli.

