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Palazzo Costanza rappresenta una delle testimonianze più antiche e significative dell’architettura civile di Fardella, risalente alla prima metà del XVIII secolo. L’edificio riflette il modello tipico delle dimore gentilizie dell’epoca, in cui spazi abitativi, funzioni agricole e dimensione religiosa convivono all’interno di un unico complesso.
La struttura si sviluppa attorno a una corte centrale, cuore della vita domestica, attorno alla quale si organizzano gli ambienti. Il piano terra era destinato originariamente a depositi e ricoveri per animali, mentre il piano superiore ospitava la residenza vera e propria, con ambienti destinati alla vita quotidiana e alla rappresentanza, tra cui una grande galleria utilizzata per cerimonie ed eventi.
Elemento distintivo del palazzo è il portale monumentale in pietra locale, decorato con motivi a spirale e sormontato dallo stemma della famiglia. La presenza di una campanella sulla facciata, ancora oggi utilizzata durante le processioni religiose, testimonia il ruolo attivo dell’edificio nella vita rituale della comunità.
All’interno della corte si sviluppa uno scalone a due rampe che conduce al piano nobile, contribuendo a definire la monumentalità degli spazi. Sulla destra si trova la cappella privata dedicata a San Domenico, accessibile sia dalla corte sia dalla strada. Questo piccolo spazio sacro conserva un altare in pietra e ospitava un tempo una tela raffigurante la Madonna del Rosario con santi, attribuita al pittore Sellitto.
Nonostante modifiche e adattamenti nel tempo, Palazzo Costanza mantiene intatti i suoi elementi più significativi, offrendo una lettura chiara della vita nobiliare e religiosa del borgo nel Settecento.

